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LE PAROLE
Quando si educa il proprio cucciolo, è immediatamente opportuno insegnargli il significato di due parole: il "suo
nome" (affinchè risponda subito al richiamo del proprietario) e "no", che si deve utilizzare ogni qualvolta si desideri che l'animale smetta di fare ciò che sta facendo. I piccoli infatti spesso hanno la tendenza a mordere, masticare
o prendere in bocca tutto ciò che trovano, quindi è indispensabile insegnar loro a non toccare le cose che li circondano,
anche perchè potrebbero rivelarsi dei potenziali pericoli.
CONSIGLI
Tenere fuori dalla sua portata oggetti taglienti, acuminati
o velenosi e assicurarsi soprattutto che siano collocati in
luoghi sicuri solventi, detergenti, prodotti chimici, insetticidi o medicinali.
AVVERTENZE
LE PIANTE VELENOSE.
Numerose piante da giardino e da appartamento possono rivelarsi tossiche per il nostro amico a quattro zampe. Spesso
infatti la loro ingestione (foglie, radici, semi, bacche,
bulbo, apici, fusto o frutti) può provocare diversi disturbi
come vomito, dissenteria, allucinazioni, irritazioni gastroenteriche e del cavo orale, lacrimazione, congiuntivite, tremiti,
salivazione, convulsioni, tachicardia nonchè paralisi muscolare e respiratoria. Evitare quindi che l'animale si avvicini al laburno, all'aquilegia, all'oleandro, al filodendro,
alla dieffembachia, al colchito, al rododendro, all'azalea,
al ciclamino, al ficus, all'allamanda, all'edera, al caladio, al tulipano, al giacinto, al tasso, al lupino, alla clematide, al mughetto, alla campanella rampicante, al gladiolo, all'aconito, all'agrifoglio, al bucaneve, al croco, alla
vite del Canada, al glicine, al pisello odoroso, alla stella di Natale e alle siepi di vischio.
Prato Maria
Arrivederci alla prossima puntata.
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